LA VIRTÙ NASCOSTA

ANSCHLUSS | LA RESISTENZA DA PARTE DEI CIVILI | LA RESISTENZA DEI CARINZIANI DI ETNIA SLOVENA
LA RESISTENZA DEI MILITARI | LA RESISTENZA DEGLI ESILIATI | LA MEMORIA DELLA RESISTENZA IN AUSTRIA

LA RESISTENZA DEI CARINZIANI DI ETNIA SLOVENA

Tra gli sloveni della Carinzia si trova il gruppo più consistente di oppositori al regime nazista. L’Anschluss significò per tutti gli sloveni la fine dei diritti riconosciuti alle minoranze e la repressione per quelli che rifiutavano la completa assimilazione al Reich, rivendicando una loro identità etnica.

In una fase iniziale, prima del referendum del 10 aprile 1938, le organizzazioni slovene carinziane fecero di tutto per cercare una qualche forma di accettabile compromesso con i nazisti, tra l’altro invitando i membri della propria minoranza a votare sì per l’annessione e richiamandosi a quegli elementi dell’ideologia del regime che, sia pure con delle forzature, potevano corrispondere al loro modo di intendere i rapporti sociali.

Col tempo, anche gli sloveni più concilianti dovettero rendersi conto che i nazisti miravano in sostanza a far sparire le minoranze. Già nel 1938/39, primo anno scolastico sotto il nazismo, fu abolita la lingua slovena nell’insegnamento. Le prime persecuzioni vere e proprie colpirono in primo luogo religiosi e intellettuali, ma anche persone comuni, famiglie intere cacciate fuori dalle loro abitazioni e spinte verso est. Con l’attacco alla Jugoslavia del 6 aprile 1941 la repressione divenne sistematica e senza più limiti di sorta.

Bollettino carinziano del settembre 1944 invitante alla rivolta. 
Le foto ritraggono alcuni protagonisti della resistenza

La resistenza slovena divenne attiva soprattutto dopo la grande deportazione del 1942 (Vertreibungsaktion), anche se piccoli gruppi si erano formati già nel 1938 e 1939. La maggiore organizzazione fu probabilmente il Fronte di Liberazione sloveno (OF), costituitosi nel 1941, che collaborava con oppositori sia sloveni che austriaci e operava secondo le modalità tipiche dei gruppi partigiani.

Scopo principale e generalmente condiviso della resistenza slovena, in particolare dell’OF, era la costituzione di uno stato indipendente. Laddove ciò non fu possibile, come nell’Austria del secondo dopoguerra, si raggiunse comunque un risultato parziale, sancito dall’articolo 7 (tutela delle minoranze) del Trattato di Stato del 1955.

Due aviatori americani lanciatisi 
con il paracadute sulle Alpi insieme 
con i partigiani carinziani 
che li hanno salvati.

 

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