LA VIRTÙ NASCOSTA

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LA RESISTENZA DEI MILITARI | LA RESISTENZA DEGLI ESILIATI | LA MEMORIA DELLA RESISTENZA IN AUSTRIA

LA RESISTENZA DEI MILITARI

I militari austriaci che sentirono come dovere morale l’opporsi al sanguinario regime nazista avevano come riferimento prevalentemente la loro patria, assorbita dal Reich. Il giuramento prestato al Führer e l’educazione all’obbedienza costituivano naturalmente una barriera in più, che si aggiungeva alle enormi difficoltà obiettive. La strada scelta fu quasi sempre quella di un’opposizione all’interno della struttura militare, attuata con sabotaggi di vario genere.

Esisteva un collegamento tra i militari austriaci opposti al regime e i loro colleghi tedeschi che attentarono alla vita del Führer il 20 luglio 1944. Anello di congiunzione era l’ufficiale di stato maggiore Karl Szokoll, attivo nella resistenza già dal 1942. Contemporaneamente al fallito attentato del 20 luglio a Berlino, vi fu a Vienna l’inizio di una ribellione, poi soffocata dalla Gestapo, la quale non riuscì mai a risalire a Szokoll. Questi poté così continuare la sua attività, organizzare un gruppo molto efficiente di ufficiali austriaci, operanti in parte all’interno della stessa unità, in parte in posti chiave dell’esercito tedesco e collaborare col gruppo misto di resistenti denominato”05”.


Mussolini rende visita ad Hitler dopo l’attentato del 20 luglio 1944

Il capitano Alfred Huth, dopo aver partecipato alla sollevazione di Vienna dell’aprile 1945, fu condannato a morte da un tribunale di guerra insieme con i colleghi Raschke e Biedermann e impiccato l’8 aprile. Il cartello appeso al collo dice: “Ho stretto un patto con i bolscevichi!”

L’andamento della guerra sfavorevole ai nazisti incoraggiò un certo numero sia di civili che di militari, che fino a quel momento non avevano osato prendere iniziative, ad aderire alla resistenza. Il momento più significativo dell’attività dei militari opposti al regime fu la sollevazione di Vienna del 6-13 aprile 1945, per facilitare l’ingresso in città dei sovietici, in quel momento i più prossimi tra gli alleati, e dare il proprio contributo alla liberazione del loro paese. La rivolta fu soffocata e alcuni tra gli organizzatori vennero impiccati nella pubblica piazza.

Szokoll sopravvisse anche al fallimento della sollevazione di Vienna, nella quale anche aveva avuto una parte rilevante. Dopo la fine della guerra venne isolato, perché considerato un traditore, che aveva infranto il giuramento militare e collaborato con i sovietici, appunto nell’aprile del 1945.

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