DER KULTERER

 

Il detenuto Kulterer teme la libertà che avrà di nuovo quando sarà rilasciato. È evidente che il film con le sue possibilità di montaggio irreale e di scene simboliche sembrava a Thomas Bernhard particolarmente adatto per rendere la simultaneità degli avvenimenti esterni che contrastano con l'esperienza interiore di Kulterer. Il fondamento di questo film è un racconto che Bernhard ha scritto nel 1962. Nell'edizione Suhrkamp si possono confrontare le due versioni: quella del 1962 e quella del 1973 della quale nel frattempo Helmut Qualtinger ha realizzato la versione cinematografica. Il testo è scritto senza interruzioni; indicazioni per le riprese e dialoghi si compenetrano. Solo determinate parole che evoano delle associazioni sono messe in rilievo. Vengono riportate le frasi di una voce narrante che commenta, per così dire "dei monologhi interiori" di Kulterer.  Per la durata di questi discorsi concentrati il tempo si arresta, il film si fissa nell’immagine fotografica.

 

(traduzione dall’edizione Suhrkamp)