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 L'Associazione Biblioteca Austriaca, insieme con il Dipartimento di Studi Umani e il Centro per la Ricerca sulla Pace IRENE dell'Universitą di Udine, in collaborazione con il Centro Gandhi Edizioni di Pisa e il sostegno del Comune di Tarcento, ha promosso la pubblicazione di una selezione dal Diario di guerra di Alfred Hermann Fried, austriaco, Premio Nobel per la Pace nel 1911. 

Il testo si propone come un contributo culturale opposto alla retorica non solo della guerra, ma anche delle celebrazioni attuali del conflitto di cento anni fa. 
Fried fu uno dei pochissimi intellettuali che si oppose alla guerra in nome di un pacifismo illuminato che ha ancora molto da dire, soprattutto in quest'epoca di rinnovata violenza, terroristica e antiterroristica.

Recensione:
La pace nel nome. Alfred Hermann Fried | Storia Storie

www.storiastoriepn.it
di Enrico Petris

Quando di cognome si fa Fried si č destinati a coltivare la cultura della pace. 
Francesco Pistolato, traduttore e curatore del volume di Alfred ... leggi tutto

 

 
Cartolina
 
 
 

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dal 16 novembre in libreria

Thomas Bernhard

Autobiografia

A cura di Luigi Reitani
La Nave Argo <http://www.adelphi.it/catalogo/collana/16>
Adelphi 2011
pp. LXXVII+624

Nei cinque libri autobiografici pubblicati da Bernhard fra il 1975 e il 1982 (/L'origine, La cantina, Il respiro, Il freddo, Un bambino/), e qui radunati per la prima volta, il lettore troverą,di lą dalle vertiginose architetture linguistico-musicali dei romanzi,di lą dalle riflessioni filosofico-maniacali e dalle feroci tirate 
dell'implacabile «artista dell'iperbole», la narrazione cruda e immediata della sua vita -- una narrazione che non risparmia nulla dei dettagli pił urtanti ed eloquenti. Come la rete che dondola, sospesa al soffitto di un barcone in un canale di Rotterdam, dove piange il bambino messo al mondo dalla «madre nubile» in Olanda per non dare scandalo nell'Austria provinciale e bigotta. O come i terribili convitti frequentati in Austria e nella «Grande Germania», con sadici e ottusi educatori prima indivisa nazista e poi in abito talare; o, infine, il fetido «trapassatoio»,anticamera della morte nel sanatorio, fra tisici inattesa della bara di zinco: quella turba di pazienti intubati e perforati ogni giorno, quella Comunitą della Sputacchiera di cui Bernhard diventa membro a pieno titolo. Eppure, nonostante tutto, quel diciottenne dalla volontą caparbia decide di resistere e vivere, tenendo testa -- con implacabile dizione --alla malattia del corpo e dello spirito.

 

VISITA GUIDATA VIRTUALE ALLA  MOSTRA SULLA RESISTENZA AUSTRIACA AL  NAZISMO LA VIRTŁ NASCOSTA  

Virtuelle Führung durch die Ausstellung über den Österreichischen Widerstand gegen die Nazis   „Die verborgene Tugend“

 

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Mostra itinerante
BERTHA VON SUTTNER, UNA VITA PER LA PACE,

dedicata alla baronessa austriaca Premio Nobel per la Pace 1905.

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