l'ospedale (il trapassatoio)

Quello che qui si poteva osservare non era altro che un centro di produzione della morte che funzionava senza sosta e intensamente e spietatamente, un centro continuamente rifornito di nuova materia prima la quale incessantemente veniva elaborata. A poco a poco, con il passare del tempo, io non mi ero limitato a guardare ciò che avveniva nel trapassatoio con l'indifferenza del malato concentrato unicamente sul proprio male, ma con la mente ridesta avevo potuto esaminare e registrare i fatti la cui essenza mi si chiariva sempre di più. A poco a poco, dal momento in cui per la prima volta ero riuscito ad alzare la testa, mi ero fatto un'idea degli esseri umani con i quali già da giorni condividevo questa camerata da me definita a ragione, come ben presto avevo potuto constatare, trapassatoio.

Il respiro, p.30-31

(traduzione di Anna Ruchat)