Ettendorf

Sapere i nonni in campagna, in un autentico podere agricolo, lo spirito nella materia, se così si può dire, era per me già sfiorare il paradiso. Amavo la stalla e gli animali, amavo i loro odori, amavo la gente della campagna. E loro amavano me. No, non era un'illusione. Potevo guardare quando mungevano, davo da mangiare alle mucche, le pulivo, assistevo alla nascita dei vitellini. Ero presente all'aratura, alla semina, alla mietitura. D'inverno potevo stare in casa loro, nella grande cucina. Da nessuna parte mi sentivo più felice. E proprio qui, dove già io ero felice, vivevano al primo piano, per rendere perfetta la mia felicità, mio nonno e mia nonna.

Un bambino, p.27-28

(traduzione di Renata Colorni)