dai nonni

...assai più che da mia madre, dunque, sono stato dai miei nonni, perché ho sempre trovato presso di loro la simpatia e l'accondiscendenza e la comprensione e l'amore che altrimenti non sono riuscito a trovare in nessun posto, e lì sono cresciuto affidato completamente alle cure di mio nonno, e alla sua educazione di cui neanche mi accorgevo. I miei ricordi più belli sono le passeggiate con mio nonno, ore e ore di camminate in mezzo alla natura e di osservazioni che un po' per volta lui era riuscito a sviluppare in me come arte di osservare. Attento a tutto ciò su cui mio nonno richiamava e rinviava la mia attenzione, posso ritenere che quell'epoca passata con mio nonno sia stata la mia unica scuola, determinante per tutta la mia vita, perché è stato lui, nessun altro se non lui, a insegnarmi la vita e a farmi prendere confidenza con la vita prima di tutto facendomi prendere confidenza con la natura. Tutte le cognizioni che io possiedo sono da ricondurre a quest'uomo in ogni senso determinante per la mia vita e per la mia esistenza, un uomo che a sua volta si era formato alla scuola di Montaigne, così come io mi sono formato alla sua scuola.

L'origine, p.104-105.

(traduzione di Umberto Gandini)