apprendista
(...) non avevo mai preso sul serio quell'idea, la fuga dal ginnasio e gli anni trascorsi in seguito servendo i clienti come apprendista presso il signor Podlaha non erano certo il risultato dell'idea di voler diventare un commerciante (...) Io non volevo diventare assolutamente niente, e ovviamente non ho mai desiderato diventare una professione, ho sempre desiderato diventare me stesso e nient'altro.
Il respiro, p. 122-123
(traduzione di Anna Ruchat)